IL DONO GIOVANE - Fondazione PICCOLOMINI

L’associazione Società Attiva prende una posizione netta e pubblica a sostegno della Fondazione Piccolomini, riconoscendone il valore storico, culturale e sociale e schierandosi in difesa della sua missione originaria: l’aiuto concreto agli attori indigenti di tutta Italia.

Al centro di questa vicenda vi è la figura di Nicolò Piccolomini, giovane aristocratico nato a Roma nel 1913, che scelse di seguire la propria vocazione artistica in un contesto storico complesso, segnato dal regime fascista e dalle tensioni sociali dell’epoca. Nonostante le aspettative legate al suo lignaggio, Piccolomini intraprese la strada del teatro, iscrivendosi nel 1935 alla Regia Accademia d’Arte Drammatica e fondando la compagnia “Il carro dell’orsa”.

La sua visione andava oltre la scena: il teatro, per lui, era anche comunità, solidarietà e responsabilità. Questo spirito si tradusse in un lascito fondamentale destinato agli attori in difficoltà, dando vita a quella che oggi è una realtà ancora operativa e vitale. La sua morte prematura nel 1942, in un incidente aereo presso l’Aeroporto di Napoli-Capodichino, non interruppe infatti la forza della sua idea, che continua a vivere attraverso la Fondazione.

Oggi, la Fondazione Piccolomini rappresenta un presidio unico nel panorama italiano: un’istituzione che, senza contributi pubblici diretti, riesce a sostenere economicamente artisti in condizioni di fragilità grazie alla gestione del proprio patrimonio immobiliare. Attraverso bandi annuali, attori e attrici — sia in attività sia a riposo — possono accedere a sussidi fondamentali per affrontare momenti di difficoltà, mantenendo dignità e continuità professionale.

È proprio per questo che Società Attiva esprime forte preoccupazione per le vicende legate al commissariamento della Fondazione e richiede la necessità urgente di fare chiarezza e trasparenza.

Particolarmente significativo è stato il contributo dell’ex Presidente Edoardo SIRAVO e dell’ex Consigliere di Amministrazione Antonello CHIAPPETTA, che hanno ricostruito con precisione la situazione patrimoniale e gestionale dell’ente, evidenziando come le ipotesi di irregolarità non trovino riscontro nei fatti, come confermato anche dagli organi di controllo.

Restano invece ancora poco chiare le motivazioni che hanno portato al commissariamento, disposto dalla Regione Lazio sotto la guida del presidente Francesco Rocca. Una decisione che appare tanto più controversa alla luce delle dinamiche recenti, tra cui una proposta di acquisto patrimoniale da oltre quattro milioni di euro da parte del Comune di Roma, giunta al termine di una lunga vicenda giudiziaria.

Società Attiva si unisce dunque alla richiesta, sempre più forte nel mondo dello spettacolo, di fare piena luce su questa situazione. La tutela della Fondazione non riguarda solo un ente, ma un intero sistema di valori: solidarietà, memoria, dignità del lavoro artistico.

Difendere la Fondazione Piccolomini significa infatti proteggere un bene comune costruito nel tempo, che rappresenta spesso l’unico sostegno concreto per molti artisti. In un momento storico in cui il settore culturale attraversa una crisi strutturale, smantellare o indebolire questa realtà significherebbe privare la comunità teatrale di un pilastro essenziale.

Per questo, Società Attiva sostiene con convinzione le iniziative annunciate: dal ricorso al TAR alle mobilitazioni nei luoghi della cultura. L’obiettivo è chiaro: ripristinare una gestione ordinaria, trasparente e orientata all’interesse collettivo, restituendo alla Fondazione la piena capacità di portare avanti la visione del suo fondatore.

In questo contesto di impegno e partecipazione, l’associazione Società Attiva si dichiara inoltre ben lieta di organizzare nei prossimi giorni un incontro pubblico nel Municipio VII di Roma, dedicato alla presentazione del libro Il dono giovane. Un’occasione importante per approfondire la figura di Nicolò Piccolomini e rinnovare l’attenzione verso i valori di solidarietà e sostegno che la Fondazione continua a rappresentare.

Una visione che, ancora oggi, parla con forza: il teatro non è solo arte, ma anche responsabilità sociale. E la Fondazione Piccolomini ne è una delle testimonianze più autentiche.